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Fipsas Bergamo risponde ai continui attacchi della nuova associazione nata in provincia

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A tutte le Società affiliate ed ai propri tesserati

Alla F.I.P.S.A.S. di Roma

Al Comitato Regionale Lombardo

Oggetto: comunicazione a tutti gli iscritti.

Da alcuni mesi a questa parte prendiamo atto di un continuo attacco nei confronti della Associazione provinciale F.I.P.S.A.S. Bergamo, e della F.I.P.S.A.S. in generale, da parte di questa nuova Associazione denominata Unione Pescatori Bergamaschi con commenti ed insulti vari ripresi in modo anche abbastanza impreciso ed infondato sui vari social.

Ora è giunto il momento di fare chiarezza su ciò che sta avvenendo nella Pesca in generale e nella pesca sul territorio Bergamasco.

Il fatto che Regione Lombardia abbia varato, nei mesi scorsi, una nuova disciplina in tema di gestione delle acque è ormai cosa risaputa e nota a tutto il mondo della pesca, come è altrettanto noto a tutti, che F.I.P.S.A.S. Bergamo, federazione di pesca che associa migliaia di pescatori in Bergamasca ed in tutta Italia, parteciperà agli eventuali bandi per la gestione della pesca nelle acque degli ambiti previsti dal Regolamento Regionale 15 gennaio 2018 – n° 2, con un’unica offerta in tutta la Regione Lombardia tramite la Federazione nazionale.

Da mesi la F.I.P.S.A.S. di Bergamo si sta adoperando per presentare un progetto serio e capace, tale da poter dare una risposta a tutti i propri tesserati e pescatori bergamaschi, che ricordiamo sono in totale, compresi i giovani, quasi 4.000, di cui solo una minima parte, 650 rappresentano il settore degli agonisti.

La F.I.P.S.A.S. Bergamo ha una tradizione di ormai più di 50 anni che ha visto impegnata l’Associazione su tutti i fronti: dai temi ambientali ai temi delle scuole, dai temi della sorveglianza ai temi della tutela delle acque sino alla gestione degli incubatoi sparsi sull’intero territorio, condensata da titoli e risultati sportivi sia a livello nazionale sia a livello mondiale con pescatori bergamaschi diventati ormai personaggi conosciuti in tutto il mondo della pesca.

La Federazione Bergamasca, negli ultimi 15 anni, ha avuto inoltre la possibilità di collaborare con l’Amministrazione Provinciale al fine di arricchire sempre di più i nostri fiumi e gestirli al meglio. Prova ne è il fatto che le nostre acque ed i nostri territori sono zone ambite anche da migliaia di pescatori provenienti da altre Province e Regioni.

Ora, purtroppo, le deleghe Agricoltura Caccia e Pesca dalla Provincia sono ritornate in Regione Lombardia, dalla data dell’ 01/04/2016 e i problemi si sono evidenziati in modo decisivo, con una situazione più volte denunciata dalla nostra Federazione, che ha lasciato allo sbando tutto il tema della gestione delle acque compresi controlli e obblighi ittici.

Va anche detto che l’attività di vigilanza in Regione Lombardia è salvaguardata grazie all’intenso lavoro dei Guardia pesca volontari della F.I.P.S.A.S. tenuto conto che le Polizie Provinciali sono state depotenziate e spesso destinate ad altri incarichi.

Oggi la F.I.P.S.A.S. è un punto di riferimento imprescindibile per tantissimi pescatori bergamaschi e lombardi.

Ricordiamo, inoltre che in questa triste situazione degli ultimi anni, grazie al solo contributo dei pescatori federati, si sono comunque portati avanti sia il tema dei ripopolamenti attraverso gli incubatoi finanziati da questa federazione sia il controllo e la vigilanza con le nostre guardie volontarie.

Tutto questo, ripetiamo, grazie al contributo dei pescatori federati a beneficio anche di tutti gli altri pescatori.

Fatte queste brevi premesse, ci lascia molto perplessi il fatto di sentirci mettere in discussione da parte di un’associazione ancora non formata, con accuse del tutto infondate e prive di senso, nata l’altro ieri con il solo intento, pare, di aver scopi commerciali esclusivamente per la gestione delle acque.

Una nuova associazione che per recuperare in fretta e furia associati ha una quota di adesione pari ad 1 Euro.

Ricordiamo solo che la nostra quota associativa è si del valore di 30 Euro annuali, ma comprende anche la quota assicurativa, i vari diritti di pesca frutto di acque convenzionate F.I.P.S.A.S. presenti su tutto il territorio nazionale che ci consentono di pescare liberamente senza ulteriori pagamenti e di fruire di tutti i servizi che comunque la Federazione eroga ivi compresa un’assicurazione individuale e per ogni ns. società affiliata.

Quanto affermato da tale asserita associazione è fuorviante e non veritiero.

Rivolgendoci a questa pseudo associazione ci chiediamo: quali sono i costi veri ed i servizi che erogherete ai vostri futuri pescatori bergamaschi associati?

Un’associazione di cui non si conoscono nemmeno lo Statuto e l’Atto Costitutivo e con quali finalità?

E da dove nasce tutta questa incredibile voglia?

Forse dal voler gestire le acque? Forse perché ci vedete un’attività commerciale da poter sfruttare, grazie all’appoggio di qualche negoziante desideroso di vendere qualche cucchiaino in più e aumentare il proprio fatturato?

Bene, siete liberissimi di poterlo fare se ne avete i requisiti professionali e morali, potete assolutamente partecipare al prossimo bando di Regione Lombardia, ma non chiedete a noi di essere vostri alleati in questo cammino.

Le varie Sezioni Provinciali della F.I.P.S.A.S. hanno dimostrato in tutta la Lombardia impegno e professionalità, non abbiamo la necessità di alcuna alleanza.

A noi i pescatori improvvisati “gestori” dell’ultima ora non interessano.

Come non ci interessa raccontare inesattezze ai pescatori bergamaschi.

Quando sarà il momento (anzi a tal proposito pare che dalle ultime notizie il relativo bando di Regione Lombardia non uscirà a breve…) la Federazione di Bergamo insieme al proprio Comitato Regionale, una volta fatta la propria offerta con il proprio progetto, presenterà il tutto a tutti i pescatori, consapevoli di voler e poter migliorare l’attività di pesca nelle acque Lombarde con la professionalità, l’esperienza e la capacità delle persone e dei pescatori di questa Federazione.

Noi siamo aperti a qualsiasi confronto e a qualsiasi dibattito con i pescatori bergamaschi a cui interessano i valori e gli interessi diffusi, non gli interessi di pochi.

Non sono certo le assemblee con 6 o 7 presunte società e qualche negoziante a preoccuparci.

Qualora tale associazione UPBG divulgherà ulteriori notizie fuorvianti e infondate tuteleremo il buon nome della nostra Associazione Provinciale e dei nostri tesserati nelle sedi opportune.

Noi continuiamo per la nostra strada grazie al sostegno dei circa 4.000 tesserati Bergamaschi.

Il Presidente

Arzuffi Imerio

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